Le due vie per il rinnovamento ( seconda parte) A ogni epoca la sua Arte, all'Arte la sua libertà (Palazzo della Secessione-Vienna 1898) Agli inizi del Novecento sembrava che con la morte di Mahler e Debussy sarebbe morta anche la musica tonale . Ma Igor Stravinskij con “ L'uccello di fuoco” ( 1910), il primo … Continua a leggere La crisi del linguaggio musicale agli inizi del XX secolo
Categoria: Novecento
La crisi del linguaggio musicale agli inizi del XX secolo
Le due vie per il rinnovamento (prima parte) A ogni epoca la sua Arte, all'Arte la sua libertà (Palazzo della Secessione-Vienna 1898) Agli inizi del XX secolo la musica è ancora ben salda nella tonalità : devono essere ancora messe in scena Der Rosen Kavalier di Richard Strauss , L'uccello di fuoco di Stravinskij e … Continua a leggere La crisi del linguaggio musicale agli inizi del XX secolo
La Neo avanguardia
La Neoavanguardia fu un movimento letterario italiano nato sul finire degli anni Cinquanta per il rinnovamento e la modernizzazione e volto a favorire l'incontro e la commistione tra discipline diverse. Viene a chiamarsi Neo-avanguardia per distinguersi da quella corrente fortemente politicizzata che nei primi decenni del Novecento aveva dato vita al Futurismo. Luogo di elaborazione … Continua a leggere La Neo avanguardia
Gesamtkuntswerk III
La sinestesia e lo sconfinamento dei generi Nel 1885 la Revue Wagnerienne fondata a Parigi da Edouard Dujardin (1861-1949) e Theodore de Wyzewa (1862-1917) riportava in auge il concetto dell'unità delle arti non accontentandosi dello studio dell'opera di Richard Wagner ma ricercando i contatti tra i diversi linguaggi artistici in nome di nuove ed ardite … Continua a leggere Gesamtkuntswerk III
L’oggetto sonoro prima dell’oggetto sonoro
una caccia intrigante L'oggetto sonoro venne definito dal compositore e musicologo francese Pierre Schaeffer ametà '900. Cardine delle sue teorie, su di esso costruì un nuovo modo di comporre dando i natali alla Musica Concreta: si prendono elementi preesistenti da qualsiasi materiale sonoro, li si fissano su un supporto e poi, grazie alla possibilità di … Continua a leggere L’oggetto sonoro prima dell’oggetto sonoro
Sergei Rachmaninoff e (l’ossessione per) il Dies Irae
Sergei Rachmaninoff Pare che la tematica del Dies Irae sia ricorrente nella produzione musicale di Sergei Rachmaninoff. Il tema dell'antico canto gregoriano appare un pò ovunque nella sua lunga produzione ma è più evidentemente ravvisabile nella Prima sinfonia (1895),nella Prima sonata per pianoforte (1908), nel poema sinfonico L'isola dei morti (1909), nella Rapsodia Paganini (1934), … Continua a leggere Sergei Rachmaninoff e (l’ossessione per) il Dies Irae
IL LUNGO CAMMINO DELLA BALLATA
da Machaut ad Aretha Franklin A partire all'incirca dagli anni '50 del 1900 la produzione musicale di facile accesso e consumo, la cosiddetta Popular Music, piuttosto che per tipo vede la classificazione per lo stile che la caratterizza e i diversi generi, rock, blues, pop, country, folk, etc. non vengono più delineati in quanto a … Continua a leggere IL LUNGO CAMMINO DELLA BALLATA
Olivier Messiaen
“Voglio fare come i maestri vetrai del Medioevo. Non spiegare nulla, ma abbagliare.” La colorata poetica panteista di Et expecto resurrectionem mortuorum Nel 1963, sotto la presidenza Charles de Gaulle, il Ministro della cultura francese Malraux commissiona ad Olivier Messiaen una composizione per la commemorazione dei caduti della prima e seconda guerra mondiale: Et expecto … Continua a leggere Olivier Messiaen
War Requiem: il pacifista Benjamin Britten condanna la guerra
https://www.youtube.com/watch?v=HwBEtfXXsvU La prima esecuzione del War Requiem di Benjamin Britten avvenne il 30 Maggio del 1962. L'opera fu commissionata per commemorare i caduti della seconda guerra mondiale in occasione della ricostruzione della cattedrale di Saint Michail a Coventry ( bombardata dai tedeschi nel 1940). Benjamin Britten, pacifista, colse questa occasione per manifestare tutto il … Continua a leggere War Requiem: il pacifista Benjamin Britten condanna la guerra
Carmelo Bene
Il teatro di Carmelo Bene è un teatro essenzialmente filosofico. Non nel senso che insceni situazioni filosoficamente pregnanti ma perché teatro di pensiero, intrinsecamente intellettualistico e metafisico. Un teatro che non accetta di essere ridotto e contenuto entro i ristretti confini del genere artistico " teatro". Filosofico perchè sono filosofici il suo linguaggio, i suoi … Continua a leggere Carmelo Bene
