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La Neo avanguardia

La Neoavanguardia fu un movimento letterario italiano nato sul finire degli anni Cinquanta per il rinnovamento e la modernizzazione e volto a favorire l'incontro e la commistione tra discipline diverse. Viene a chiamarsi Neo-avanguardia per distinguersi da quella corrente fortemente politicizzata che nei primi decenni del Novecento aveva dato vita al Futurismo. Luogo di elaborazione … Continua a leggere La Neo avanguardia

Gesamtkuntswerk III

La sinestesia e lo sconfinamento dei generi Nel 1885 la Revue Wagnerienne fondata a Parigi da Edouard Dujardin (1861-1949) e Theodore de Wyzewa (1862-1917) riportava in auge il concetto dell'unità delle arti non accontentandosi dello studio dell'opera di Richard Wagner ma ricercando i contatti tra i diversi linguaggi artistici in nome di nuove ed ardite … Continua a leggere Gesamtkuntswerk III

La Gesamtkunstwerk II

La concezione Wagneriana La Gesamtkunstwerk, opera d'arte totale, evocazione delle sottili corrispondenze interiori tra le diverse forme d'arte in paritetica fusione, nasce coi primi Romantici tedeschi ( Tieck, Herder, Wackenroder, Schiller, Schelling,Schlegel, Hoffmann) ed il termine viene utilizzato per la prima volta nel 1827 da Eusebio Karl Trahndorff , filosofo, nel trattato Estetica dello studio … Continua a leggere La Gesamtkunstwerk II

L’oggetto sonoro prima dell’oggetto sonoro

una caccia intrigante L'oggetto sonoro venne definito dal compositore e musicologo francese Pierre Schaeffer ametà '900. Cardine delle sue teorie, su di esso costruì un nuovo modo di comporre dando i natali alla Musica Concreta: si prendono elementi preesistenti da qualsiasi materiale sonoro, li si fissano su un supporto e poi, grazie alla possibilità di … Continua a leggere L’oggetto sonoro prima dell’oggetto sonoro

Sergei Rachmaninoff e (l’ossessione per) il Dies Irae

Sergei Rachmaninoff Pare che la tematica del Dies Irae sia ricorrente nella produzione musicale di Sergei Rachmaninoff. Il tema dell'antico canto gregoriano appare un pò ovunque nella sua lunga produzione ma è più evidentemente ravvisabile nella Prima sinfonia (1895),nella Prima sonata per pianoforte (1908), nel poema sinfonico L'isola dei morti (1909), nella Rapsodia Paganini (1934), … Continua a leggere Sergei Rachmaninoff e (l’ossessione per) il Dies Irae

IL TEATRO MUSICALE AL TEMPO DEL ROMANTICISMO

il Melodramma e la necessità del rinnovamento Caspar David Friedich, Un uomo e una donna davanti alla luna 1820 Sul finire del XVIII secolo la Germania vede la nascita del Romanticismo che da lì si diffonde in tutta Europa secondo tempi e caratterizzazioni diverse a seconda delle peculiarità sociali e politiche di ogni paese. L'originaria … Continua a leggere IL TEATRO MUSICALE AL TEMPO DEL ROMANTICISMO

GIUSEPPE VERDI

TRA CONVENZIONE E MODERNITA (Seconda parte) L'operista all'opera: obiettivo coerenza drammaturgica Come riporta Filippo Filippi, giornalista e critico musicale, in un articolo comparso sull' Almanacco del 1864 ( Biblioteca del Pungolo) "…i poveri poeti che hanno da fare con Verdi, lo sanno a quali torture sono sottoposti prima che il soggetto piaccia al maestro, e … Continua a leggere GIUSEPPE VERDI

GIUSEPPE VERDI

TRA CONVENZIONE E MODERNITA (Prima parte) LE TAPPE DELL' EVOLUZIONE STILISTICA [...]Non saprei dirti cosa sia per uscirne da questa fermentazione musicale. Chi vuol essere melodico come Bellini, chi armonista come Meyerbeer. Io non vorrei né l'uno né l'altro, e vorrei che il giovane quando si mette a scrivere non pensasse mai ad essere né … Continua a leggere GIUSEPPE VERDI

IL LUNGO CAMMINO DELLA BALLATA

da Machaut ad Aretha Franklin A partire all'incirca dagli anni '50 del 1900 la produzione musicale di facile accesso e consumo, la cosiddetta Popular Music, piuttosto che per tipo vede la classificazione per lo stile che la caratterizza e i diversi generi, rock, blues, pop, country, folk, etc. non vengono più delineati in quanto a … Continua a leggere IL LUNGO CAMMINO DELLA BALLATA

Olivier Messiaen

 “Voglio fare come i maestri vetrai del Medioevo. Non spiegare nulla, ma abbagliare.” La colorata poetica panteista di Et expecto resurrectionem mortuorum Nel 1963, sotto la presidenza Charles de Gaulle, il Ministro della cultura francese Malraux commissiona ad Olivier Messiaen una composizione per la commemorazione dei caduti della prima e seconda guerra mondiale: Et expecto … Continua a leggere Olivier Messiaen

“mi chiamano Mignon”

dal Wilhelm Meisters Lehrjahre di W.J.Goethe Johann Wolfgang Goethe è sicuramente uno degli autori più amati dai grandi compositori di ogni epoca. Si conta che ben sessantacinque delle sue liriche siano state oggetto dell'interesse di ventiquattro differenti grandi Maestri . Questa predilezione è sicuramente da ascriversi alla estrema musicalità del suo verso e all'importanza che … Continua a leggere “mi chiamano Mignon”

Gesamtkuntswerk

L'unione delle arti tra Settecento e Ottocento Se nell'estetica del Settecento l'unione delle arti era figlia di un'origine comune, la Natura, che ci appare come essa si fa percepire ai nostri sensi, Denis Diderot riteneva che il poeta, il pittore ed il musicista rendessero la stessa immagine manifestando nei rispettivi linguaggi particolari l'universalità del bello. … Continua a leggere Gesamtkuntswerk

War Requiem: il pacifista Benjamin Britten condanna la guerra

https://www.youtube.com/watch?v=HwBEtfXXsvU               La prima esecuzione del War Requiem di Benjamin Britten avvenne il 30 Maggio del 1962. L'opera fu commissionata per commemorare i caduti della seconda guerra mondiale in occasione della ricostruzione della cattedrale di Saint Michail a Coventry ( bombardata dai tedeschi nel 1940). Benjamin Britten, pacifista, colse questa occasione per manifestare tutto il … Continua a leggere War Requiem: il pacifista Benjamin Britten condanna la guerra

Il Requiem, nascita ed evoluzione

La Messa per i defunti o Messa da Requiem è una particolare celebrazione per accompagnare i fedeli nell'aldilà. La sua prima comparsa risale al II secolo d.c come riferito negli Acta Apostoli Ioanni (apocrifo) e nel Martirio di Policarpo (69-155 d.c, vescovo di Smirne). Agli albori della cristianità il rito, così come l'interpretazione delle scritture, … Continua a leggere Il Requiem, nascita ed evoluzione

Lingua, Metrica e Ritmo sulle ceneri dell’Impero Romano d’Occidente (appendice)

L'evoluzione della Lingua, quindi, ha visto in molti casi la commistione di alcune peculiarità della poesia classica latina con le novità apportate dalle piu immediate Lingue Romanze. Come già accennato i poeti mediolatini versificano utilizzando le nuove possibilità espressive offerte dal Volgare ma mai  non perdendo di vista la poesia d'Arte che aveva reso immortali … Continua a leggere Lingua, Metrica e Ritmo sulle ceneri dell’Impero Romano d’Occidente (appendice)

Lingua, Metrica e Ritmo sulle ceneri dell’Impero Romano d’Occidente (parte terza)

L'eredità dell'esametro dattilico classico L'evoluzione della Lingua, quindi, ha visto in molti casi la commistione di alcune peculiarità della poesia classica latina con le novità apportate dalle più immediate Lingue Romanze. Come già accennato i poeti mediolatini versificavano utilizzando le nuove possibilità espressive offerte dal Volgare ma non perdendo mai di vista la poesia d'Arte … Continua a leggere Lingua, Metrica e Ritmo sulle ceneri dell’Impero Romano d’Occidente (parte terza)

Lingua, Metro e Ritmo sulle ceneri dell’Impero Romano d’Occidente (parte seconda)

L'abbandono della metrica quantitativa Prosodia altro non è che il complesso di regole che riguardano la quantità delle sillabe e degli accenti. Il concetto di quantità si ripropone sia nella metrica quantitativa che in quella successiva qualitativa, bisogna però precisare che la quantità alla quale ci si riferisce e attraverso la quale si conferisce significato … Continua a leggere Lingua, Metro e Ritmo sulle ceneri dell’Impero Romano d’Occidente (parte seconda)

Lingua, Metrica e Ritmo sulle ceneri dell’Impero Romano d’Occidente (parte prima)

Uno sguardo d'insieme Tra il IV e l'VIII secolo d.C, periodo storico riconosciuto dagli studiosi come Tarda Antichità, l'Impero Romano si sfalda sotto i ripetuti assalti delle popolazioni barbariche. Nel 476 d.C, con la deposizione di Romolo Augusto da parte dell'unno Odoacre, che diverrà poi re degli Eruli, gli storici segnano la definitiva caduta e … Continua a leggere Lingua, Metrica e Ritmo sulle ceneri dell’Impero Romano d’Occidente (parte prima)

Carmelo Bene

Il teatro di Carmelo Bene è un teatro essenzialmente filosofico. Non nel senso che insceni situazioni filosoficamente pregnanti ma perché teatro di pensiero, intrinsecamente intellettualistico e metafisico. Un teatro che non accetta di essere ridotto e contenuto entro i ristretti confini del genere artistico " teatro". Filosofico perchè sono filosofici il suo linguaggio, i suoi … Continua a leggere Carmelo Bene

La Notazione Dal Medioevo all’Ars Nova

" Saper leggere prepara il piacere d'ascoltare" Dom J.Hourlier Un primo sguardo d'insieme Attraverso tutto il Medioevo la musica, riprendendo la concezione greca, viene indagata come materia speculativa e matematica. La musica è scienza e quindi oggetto della ragione. Il teorico medioevale ha come riferimento la teoria greca che però conosce attraverso la mediazione della … Continua a leggere La Notazione Dal Medioevo all’Ars Nova